Parco Sigurtà: il tesoro green di Valeggio sul Mincio

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A pochi passi da Verona e dal Lago di Garda, il Parco Sigurtà è un'oasi colorata da milioni di fiori dagli enebrianti profumo!



Nell'anno del suo 42° complenno, è uno dei parchi più belli d'Italia, un must see durante un soggiorno in Veneto!



Il Parco Sigurtà



Incassato in montanti di fervida prosperità, il Parco Giardino Sigurtà eleva le sue coloratissime fioriture per ben tre Stagioni l’anno, elargendo grazia e uno spettacolo di cromatismi, profumi e colori, a centinaia di migliaia di visitatori. Da ogni parte del mondo accorrono ad ammirare, rimanendo senza fiato, la Tulipanomania di marzo e aprile quando oltre un milione di bulbi sbocciano chiazzati dalle più svariate tonalità, e, o, ancora il Viale di trentamila rose che a Maggio nasce per costellare d’incanto un chilometro di passeggiata sotto la vigilanza assorta e dirompente del Castello Scaligero (che sorge all’esterno del Parco ma per uno speciale effetto ottico sembra essere tra le mura del Parco). Su diciotto specchi d’acqua, pennellati con sapienza e pregio, d’estate trionfano centinaia di ninfee diurne, notturne e tropicali, fior di loto, ibischi d’acqua, papiri e falsi papiri. Viali panoramici, tappeti erbosi e visuali incantevoli caratterizzano questo angolo di verde, già designato nel 2013 come Parco Più Bello d’Italia, nel 2015 come Secondo Parco Più Bello d’Europa e nel 2019 come World Tulip Destination Worth Travelling For, per la impressionamente bellezza della fioritura dei tulipani.



Il labirinto del Parco Sigurtà


Il Labirinto, inaugurato nell’estate 2011 dopo sei anni di duro lavoro è oggi una delle tappe più apprezzate da grandi e piccini. Nato da un progetto del conte Giuseppe Inga Sigurtà in collaborazione con Adrian Fisher, uno dei più conosciuti maze designer di fama internazionale, questa opera “verde” ospita 1500 piante di tasso che disegnano un percorso su una superficie di 2500 metri quadrati. Al centro sorge una torre che si ispira a quella del parco Bois de Boulogne di Parigi: da qui si possono ammirare le geometrie di questo punto di interesse e godere di una fantastica visuale dei Giardini Acquatici e della Grande Quercia che, con i suoi 400 anni d’età, rappresenta uno degli alberi più antichi del Parco. Altri luoghi di interesse sono: il Castelletto, la Meridiana Orizzontale, la Pietra della Giovinezza, l’Eremo, i quarantamila Bossi (la collezione più ricca al mondo).


Nel 2020 il 42° compleanno del Parco Sigurtà


Il Parco Giardino Sigurtà festeggia nel 2020 il quarantaduesimo anno di apertura al pubblico: era il 19 marzo 1978, una soleggiata domenica, quando si aprivano per la prima volta ai visitatori i cancelli di questo favoloso angolo di verde. Tuttavia conoscere le origini del Parco (che risalgono al 1407) e scoprire i suoi punti di interesse permettono di comprendere perché il Dottor Carlo Sigurtà abbia voluto, anni fa, aprire al pubblico i battenti del Parco e come, con il prezioso aiuto del nipote Enzo, lo abbia trasformato in una delle mete turistiche più visitate al mondo.

Oggi i nipoti di Carlo, figli di Enzo, Giuseppe e Magda proseguono con passione e dedizione il lavoro svolto con l’obiettivo di far conoscere a tutti, soprattutto alle giovani generazioni, il patrimonio naturalistico e culturale del Parco Giardino Sigurtà.

Località illustre per aver ospitato, nel corso del secolo breve, Premi Nobel come Alexander Fleming, Selman Waksman, Gerhard Domagk e Konrad Lorenz, scienziati di fama universale come Albert B. Sabin, o ancora il Sangue Blu del Principe Carlo d’Inghilterra, attuale Erede al Trono di Gran Bretagna, e dello Sceicco Mohammed Bin Rashid al Maktoum, Primo Ministro e Vice-Presidente degli Emirati Arabi Uniti, la Lady di Ferro Margaret Thatcher, il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, il Cancelliere della Germania Ovest Schmidt, il regista Luchino Visconti, il Giornalista Indro Montanelli e il Violinista Uto Ughi.

Il Giardino può essere scoperto a piedi, in passeggiata, con golf-Cart elettrici, trenini panoramici, shuttle elettrici o allegando al prospero Cicloturismo che fascia queste zone uno stacco su due ruote capace di costituire il letterale fiore all’occhiello di un percorso Padano privo di scorci al punto mistici, magici, che trascendono la cornice di località.


La storia del Parco Sigurtà